La selezione, che ha coinvolto 71 vini, si è svolta il 30 marzo a Castiglione della Pescaia davanti a una giuria di esperti del settore composta da sommelier di ristoranti stellati, enologi e tecnici del vino, presieduta dal vicedirettore del Corriere della Sera Luciano Ferraro. In degustazione erano presenti 17 Vermentino Superiore e una quota significativa di vini biologici, pari a circa il 30% dei campioni, a testimonianza della crescente attenzione verso la sostenibilità nella produzione vitivinicola del territorio.

Il Vermentino protagonista della scena enologica toscana.
Come previsto dal disciplinare del concorso, tutti i vini in gara appartengono alla Maremma Toscana DOC e presentano una percentuale minima dell’85% di Vermentino, spesso vinificato in purezza e solo in alcuni casi affiancato da piccole quote di altre varietà come Viognier, Sauvignon o Trebbiano.
Il Vermentino si conferma oggi il vitigno simbolo della denominazione, rappresentando circa il 32% della produzione complessiva, pari a oltre 2,4 milioni di bottiglie. «Il Vermentino Grand Prix rappresenta un momento fondamentale di confronto e crescita per tutta la denominazione», sottolinea il presidente del Consorzio Francesco Mazzei, evidenziando come il livello qualitativo dei vini continui a crescere di anno in anno.

La Top Ten 2026 sarà presentata ufficialmente durante Vinitaly 2026, dove il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana sarà presente con le nuove annate della denominazione. Nel corso della manifestazione veronese saranno in degustazione 68 vini provenienti da 39 aziende, di cui 24 biologici, con una presenza equilibrata tra bianchi, rossi e rosati.
Nel frattempo, i dati produttivi confermano il buon momento della denominazione: mentre l’imbottigliato toscano nel 2025 registra un calo del 2,4%, la Maremma Toscana DOC mantiene una crescita dello 0,5%, consolidando un trend positivo che negli ultimi anni ha portato a un incremento del 22,3% rispetto al 2019. Oggi la produzione complessiva sfiora i 7,5 milioni di bottiglie, con il Vermentino saldamente al vertice tra le tipologie più rappresentative.
In questo scenario dinamico e in costante evoluzione, il riconoscimento ottenuto dal Vermentino 2024 “Leopoldino” Pepi Lignana della Fattoria Il Casalone si inserisce come uno dei segnali più significativi della vitalità qualitativa della Maremma vitivinicola e della crescente affermazione del Vermentino come protagonista della scena enologica toscana.


